EDITORIALE: il Giorno del ricordo, un'occasione da non perdere

La legge n. 92 del 30 marzo 2004 istituiva il Giorno del ricordo. All'articolo 1 si dichiara che il fine è quello di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Al comma 2 si invitano le scuole di ogni ordine e grado ad attuare iniziative per la conoscenza dei tragici eventi.

Il fatto è che il ricordo ha determinato una profonda divisione tra coloro che incentrano l'attenzione sulla complessa e complicata vicenda del confine orientale, come dice la legge, e coloro che, invece, mettono in primo piano il dramma che ha colpito gli italiani.

Anche quest'anno un manifesto della Regione Piemonte ha scatenato le polemiche. Il fronte si divide ancora una volta, dunque, tra coloro che ritengono l'analisi del contesto come fondamentale per una coerente ricostruzione storica e quegli altri, invece, che considerano questa prospettiva, cioè allargata alle dinamiche intervenute nell'area, come una posizione riduzionista (o negazionista addirittura) assunta da chi vuole ridimensionare e misconoscere, per interessi di parte politica, la tragedia patita dagli italiani.

Al di là delle polemiche, che paiono strumentali ad una bagarre all'interno di una classe politica che ha mostrato anche di recente tutta la sua pochezza, a noi interessa evidenziare due elementi.

Il primo è la semplice constatazione che la relazione tra gruppi, etnie e culture, non diversamente da ciò che accade tra le persone, si fonda sull'acquisizione della giusta consapevolezza di sé e dell'altro, delle differenze che ci costituiscono e del pari valore di colui che ci guarda dall'altra parte del confine (orientale per noi, sud occidentale per l'Impero, semplicemente occidentale per sloveni e croati).

Il secondo elemento che si vuole evidenziare, assolutamente positivo, prende atto del grande fiorire di interessi, di studi storici, di ricerche, di iniziative di conoscenza sull'argomento che la legge ha suscitato e, in fondo, favorito.

Tra le recentissime iniziative segnaliamo l'importante mostra virtuale “Il confine più lungo. Dai conflitti alla riconciliazione sulla frontiera adriatica” che si può trovare all'indirizzo:

https://confinepiulungo.it/

Curata da studiosi di rilievo come Raoul Pupo, Fabio Todero, Štefan Čok la mostra è promossa dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri assieme all’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia e al Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste, in collaborazione con la Sezione di Storia ed Etnografia della Biblioteca nazionale slovena e degli studi di Trieste, la Società di studi fiumani in Roma, l’Associazione giuliani nel mondo di Trieste e l’Istituto per gli incontri mitteleuropei di Gorizia. La mostra virtuale ha inoltre ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura.

La mostra rappresenta una formidabile occasione per la didattica dell'argomento, in quanto spazia sui molteplici elementi che costituiscono la complessa vicenda storica, introdotta con testi rigorosi che si accompagnano a chiarezza e sintesi. Non ultimo, l'iniziativa mostra le grandi opportunità che la pandemia può generare, nonostante i vincoli di una fisicità impedita o limitata.

Si segnalano anche le iniziative del Comune di Padova - Progetto Giovani per il Giorno del Ricordo

https://www.progettogiovani.pd.it/giorno-del-ricordo-2022/?utm_source=newsletter&utm_campaign=pg_scuole

Utile strumento di accesso alla problematica complessa delle foibe è il vademecum caratterizzato da sintesi e chiarezza predisposto da Gloria Nemec Anna Vinci dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia (2019).

https://www.irsml.eu/vademecum_giorno_ricordo/Vademecum_10_febbraio_IrsrecFVG_2019.pdf 

Allegati
Mostra Confine più lungo
Comunicato stampa relativo alla Mostra Il confine più lungo
Locandina