Messaggio natalizio della Preside

Carissimi,

 d'accordo con gli organizzatori di questo saluto natalizio, affido alla penna anziché al microfono il mio augurio per tutti voi affinché i prossimi giorni di festa siano sereni, leggeri, lieti come dovrebbero.

 Non è facile scrivere queste parole perché so purtroppo che non sarà così per molti tra noi , per troppe famiglie colpite ancora da questa subdola pandemia che costringe a vivere in un continuo stato di "all'erta" rendendo opaco ogni desiderio, incerto ogni sogno per il futuro.

Ebbene, è proprio questo il momento di essere fieri di possedere un pensiero coraggioso, alternativo, originale... di indossare l'abito rosso della passione e di combattere sì la pandemia ma ancor prima la sensazione di malinconia che ci pervade e ci toglie il sorriso.

 Rosso è un colore forte: segna la battaglia, il sangue dei martiri e degli eroi, ma anche la violenza quotidiana e nascosta, come quella narrata nelle storie delle donne che ricordiamo il 25 novembre esibendo simbolicamente le scarpe, rosse anch'esse.

Rosso è poi il colore del vestito di quel Babbo Natale, al quale chiediamo un dono, una consolazione.

 Questo il mio augurio quest'anno: che indossiate tutti il colore rosso del coraggio, della passione, della compassione e della festa, e che per tutti voi sia in arrivo il dono che desiderate.

 Cos'altro?...Ah, la poesia! Il mio regalo: la potete leggere nel canto XX del Purgatorio, versi 31-34. Dante ci parla di San Nicola, e del suo dono destinato a riscattare la sorte segnata di tre "pulzelle", destinate alla violenza del mondo a causa della loro povertà. Grandissimo Dante, che sa parlare anche di Babbo Natale, anche a noi del Fermi che quest'anno leghiamo con il filo della conoscenza tutti questi temi.

Un fil-rouge… rosso, naturalmente!

 

                                             Buon Natale a tutti, arrivederci nel 2022!

                                                       Alberta Angelini