La Preside agli studenti: Nessun virus come compagno di classe

Allora, ci siamo!

Arrivati da un'estate ancora non del tutto tranquilla, un’estate per molti segnata dallo studio per il recupero, per i "nuovi" di prima un'estate colma di attesa mista a qualche comprensibile preoccupazione, per i più grandi un'estate connotata da una nuova e più adulta consapevolezza di quanto la scuola sia importante e di come essa costituisca la "normalità" della vita quotidiana di noi tutti, che a scuola veniamo per imparare o per lavorare, per cinque anni o per tutta la vita professionale.

Attesa, timore, gioia, consapevolezza: tanti e diversi sentimenti e stati d'animo che troveranno presto la loro dimensione dentro ciascuno, un ordine, una correlazione con i fatti, non solo con l'immaginario in assenza.

Ebbene eccoci, ci siamo tutti, non il 50 per cento, non solo le quinte, non solo metà classe e il resto a casa in dad. Novecento tra ragazze e ragazzi, un centinaio di operatori. Insieme, mille persone corresponsabili della propria salute e di quella degli altri, ogni giorno, ogni momento.

Come faremo: con poche ma fondamentali attenzioni, aiutandoci a non dimenticarle.

Le riassumo qui: si viene a scuola solo in perfetta salute, si entra dal varco segnalato. SI INDOSSA SEMPRE LA MASCHERINA CHIRURGICA, anche da seduti, si rispetta la distanza, si lavano e si disinfettano le mani, SI ARIEGGIANO I LOCALI OGNI VOLTA CHE È POSSIBILE, si rispetta il lavoro dei collaboratori scolastici senza entrare e uscire a piacimento dai locali magari appena sanificati con i nuovi apparecchi e prodotti che abbiamo acquistato.

CHI ANCORA NON SI FOSSE VACCINATO SI PREMURI DI FARLO, per il bene suo , dei propri cari e di tutta la comunità scolastica.

Con questi accorgimenti e doverose attenzioni non sarà il virus il tema e il problema dominante ( semmai oggetto di studio), e la scuola sarà di nuovo scuola, gioia di rivedersi, curiosita’ di conoscere, desiderio di imparare, fatica di studiare, amicizia, sacrificio, condivisione, vita. Senza paura, con rispetto di se stessi e cura degli altri, sorridendo più spesso, aiutando chi rimane indietro, per camminare insieme , al liceo, per tutto il nuovo anno scolastico che sta finalmente iniziando. Questo il mio augurio con affetto, per voi che al Fermi arrivate, per voi che al Fermi ritornate.

Alberta Angelini, preside