Editoriale - dal teatro al rapporto qualità

Miele di lacrime amare
questo il titolo dell'interessante pièce teatrale messa in scena ieri sera nell'ambito della rassegna teatrale organizzata per celebrare il 50° anniversario del Liceo Fermi; un lavoro inedito, ideato, scritto e realizzato dai nostri studenti-attori. Un lavoro molto ben costruito, molto ben recitato,  con un'inquietudine di fondo: a san Valentino, una doppia storia di amore e letteratura dove soffrono tutti, tutti fanno soffrire, autori e attori muoiono addirittura in una catarsi finale, buio in scena. Andiamo dai 15 ai 20 anni...
Questa l'età degli studenti e attori, tutti appassionati . Non  togliete loro il laboratorio teatrale.
Ebbene, le contraddizioni del Fermi!
Sono ben rappresentate, gentili lettori, nelle slide sulla percezione del servizio da parte dell'utenza- edizione 2018 - slide che - pronte da tempo - finalmente oggi sono proposte alla vostra lettura e alla vostra interpretazione.
Come di fronte ad una recita ben costruita, ben recitata, lette le slide si resta alla fine con qualche interrogativo: è proprio questo il Fermi che conosco  e dove ogni giorno i  miei figli trascorrono il loro tempo? Vedo solo il nero che so vedere? Cerco una positività che pure conosco e che è più grande di quel che appare?
 In fondo, scrive Luca Gomiero , studente, autore e regista della piece, 19 anni   "chi vorrebbe leggere una storia spensierata e felice [...] finta, irreale e noiosa, i cui personaggi non potranno che essere dimenticati..."? 
Dunque si è scritto, ora si legge, si interpreta,  in attesa di una relazione finale che uscirà a giorni a firma del coordinatore della commissione Ing Pomaro, che ancora ringrazio per aver portato a termine un mandato non facile, sia per la mole dei dati, sia - e piu' ancora - per gli aspetti di contenuto, mai neutrali, quanto, piuttosto, portatori di un insieme di sentimenti che non stanno in un copione, ma nella vita del Liceo, quella vera.
 Quella dove studenti e  professori sono veri, non personaggi, dove si costruiscono intecci di relazioni complesse che cambiano ad  ogni ora, ad ogni suono di campanella, ad ogni amico che esulta per un bel voto, ad ogni amico che lascia. Questa nostra scuola non sta nel numero dei suoi computer, pur ragguardevole e già cresciuto di 30 unità dalla data del questionario ...la scuola sta nella complessità, nei passi che sa fare, sta negli occhi dei  suoi studenti, sta nella  competenza professionale e nella passione di chi nel liceo ci passa la vita, con i suoi studenti, con i vostri figli.   Miele di lacrime, non sempre così amare.
 
15 febbraio 2019     
Alberta Angelini, preside
Rapporto qualità a.s. 2017/2018