"Art and Science across Italy": in finale a Napoli!
Alla Mostra concorso "Art and Science across Italy" della tappa di Padova il lavoro del gruppo CSS dei ragazzi della 5Asa Lorenzo Cusinato, Maxim Shapiro e Alberto Stella è stato selezionato tra i 4 che andranno alla finale di Napoli dal 15 al 17 maggio.
Così i ragazzi presentano il loro lavoro intitolato "Irreversibile" :
" Un Rubik risolto rappresenta uno stato altamente ordinato: pochissime configurazioni possibili corrispondono alla perfezione. Nel pannello centrale lo stesso oggetto è mostrato esploso: i suoi cubi si disperdono nello spazio, si rompono. Nel terzo pannello gli stessi elementi si ricompongono in una forma nuova e intenzionale, ma non tornano spontaneamente all'assetto iniziale: l'informazione sull'ordine si è persa. L'opera traduce in immagini il passaggio da stati ordinati e improbabili a stati più probabili e disordinati: l'irreversibilità del tempo. La ricomposizione finale però non è caos puro, ma una nuova bellezza emergente. L'entropia non distrugge, trasforma: dalla frammentazione nasce complessità e bellezza inattesa."
Complimenti e in bocca al lupo per la finale!!
Ma sottolineiamo anche l'apprezzamento della giuria per altri 2 lavori dei ragazzi del Fermi classificati nei primi 10 e giudicati meritevoli di menzione e premio speciale. Si tratta del gruppo Los Alamos, formato da Alessandro Carniato, Mattias Pedersen e Alessio Vettorato di 5Asa, che ha presentato "Arpa di Luce" : "L'Arpa di Luce è uno strumento che rende udibile la natura ondulatoria della luce. Compatta e maneggevole, sostituisce le corde con lo spettro luminoso visibile. Il visitatore suona interrompendo il fascio con le dita: a frequenze luminose alte corrispondono suoni acuti, a quelle basse suoni gravi. La struttura leggera (anima in plastica e rivestimento modellabile) protegge l'elettronica. Una luce bianca attraversa un prisma, proiettando lo spettro su una fila di sensori. Quando un dito copre la luce, un Raspberry Pi Zero elabora il segnale attivando il suono corrispondente. La forma trapezoidale asseconda la divergenza del fascio".
Applausi anche per il gruppo Iridescenti con Aurora Iaccio, Keila Jonuzi e Carolina Munerati (sempre di 5Asa) che ha presentato "Caleidoscopio illuminato": "L’opera mostra come la luce si comporta attraverso materiali trasparenti e colorati: la luce si rifrange e si disperde attraversando il plexiglass. Cambiando l'angolo di incidenza della sorgente, con un meccanismo a motore, cambiano anche le forme luminose proiettate. Così si rende visibile come la luce interagisce con l’angolo di incidenza e la materia. Il progetto rende arte questi fenomeni ottici, per far vedere come la luce si scompone nei colori e viene "modellata" dalle proprietà fisiche dei materiali, rendendo concrete le leggi della trasparenza, del colore e delle ombre".
Questi due lavori saranno esposti anche a scuola alla fine della mostra.
E complimenti a tutti i ragazzi di 4D e 5Asa che hanno lavorato dimostrando tanta inventiva e fantasia a coniugare il sapere scientifico e l'estro artistico.
Seguono fotografie delle opere degli studenti.



Pubblicato il 19-04-2026





